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Theta Edizioni

Nasce ÈDI.MARCA: associazione degli editori marchigiani

Theta Edizioni è tra i soci fondatori

Il 24 gennaio 2019 si è costituita Èdi.Marca, la prima associazione di categoria del settore editoriale regionale, per far fronte comune nell’impegno per la promozione della cultura nella nostra Regione.

L’Associazione è strutturata come un insieme di editori che collaborano per sviluppare le proprie imprese, consapevoli che dall’unione di intenti nascono opportunità altrimenti difficili, se non impossibili, da cogliere. Fin da subito Èdi.Marca ha visto la partecipazione di numerose case editrici, il 25% di quelle attive nella Regione. Sono stati nominati Presidente Mauro Garbuglia (Edizioni Nisroch), Vice-Presidente Anna Rita Angelelli (Le Mezzelane Editore) e Tesoriere Simone Giaconi (Giaconi Editore). Tra i soci fondatori, oltre ad Arcipelago Itaca Edizioni, Ephemeria Edizioni, Seri Editore, Ventura Edizioni e Vydia Editore, anche noi della Theta Edizioni di Jesi. Numerose altre sembrano poi le case editrici pronte ad entrare in questa rete di collaborazione.

Le Marche sono una Regione in cui la vocazione editoriale è storicamente molto forte. Basti pensare che a livello nazionale il rapporto tra case editrici e popolazione è di 1 ogni 40.000 abitanti, mentre nel nostro territorio è di 1 ogni 8.000. Realtà spesso molto piccole, che devono confrontarsi con le ovvie difficoltà del caso. Non stupisce quindi che delle 193 case editrici marchigiane iscritte alla Camera di Commercio oltre il 75% risultino inattive. Èdi.Marca nasce proprio con questo fine: dare voce e dignità a queste realtà che cercano di ritagliarsi il loro spazio nel mondo editoriale che, a livello nazionale, è diventato di fatto un oligopolio dove le grandi case editrici esautorano la possibilità delle più piccole. Convinta che la difesa della Cultura di un territorio e di una popolazione passi anche se non soprattutto dall’attività dei piccoli e medi editori, Èdi.Marca ha deciso di combattere lo stereotipo che vede il marchigiano poco incline alla collaborazione creando quest’Associazione con intenzioni molto pratiche ed operative.

Èdi.Marca infatti intende operare fin da subito con la costituzione di Commissioni di Lavoro interne per la Promozione, per i Rapporti Istituzionali e per le Opportunità di vendita. Campi d’azione in cui la singola casa editrice quasi sempre si trova isolata e con un potere d’azione molto limitato. Cooperando si aprono invece le porte per opportunità più ampie.

Per quanto riguarda la Promozione si intende, tra l’altro, anche la creazione e la partecipazione ad eventi e fiere, a partire dal Salone Internazionale del Libro di Torino, in programma dal 9 al 13 maggio. Quest’anno per la prima volta le Marche saranno regione ospite, ottenendo quindi uno spazio di assoluto rilievo che l’Associazione intende sfruttare presentandosi e portando un “libro bianco” dell’editoria marchigiana, che segni una presa di coscienza dello stato attuale del settore e soprattutto un punto di partenza per crescere.

Importante anche il lavoro che l’Associazione intende fare nel rapporto con le istituzioni, con la forte volontà di creare un legame saldo con tutto il territorio. Obiettivo verso cui le istituzioni hanno subito prestato attenzione, come già dimostrato durante la tavola rotonda di presentazione svoltasi il 1° marzo presso la Camera di Commercio Unica delle Marche alla presenza di importanti cariche della compagine culturale regionale. Fondamentale anche la possibilità di fare rete nel rapporto con i canali distributivi e di vendita, interfaccia spesso critica per i piccoli editori che si trovano a veder prosciugati i propri margini di guadagno nel corso della filiera.

Si tratta di un programma ambizioso e di certo non privo delle difficoltà storiche e ambientali che caratterizzano questo settore. Ma le motivazioni e gli intenti giustificano senza dubbio lo sforzo. Era fondamentale avere nella nostra Regione un organo di rappresentanza delle case editrici che potesse relazionarsi con tutte le realtà di questo mondo che ha il compito di fare impresa, ma di farla attraverso la cultura e la qualità dei suoi prodotti. Non va dimenticato che le Marche sono il terzo polo nazionale di Poesia e che hanno sempre espresso eccellenze in ogni campo librario, dalla narrativa alla saggistica. I dati nazionali inoltre, zittiscono tutti quelli che fino a pochi anni fa davano per morto il libro tradizionalmente inteso, o vedevano nella lettura uno svago ormai demodé. Secondo l’ISTAT il numero dei lettori sale leggermente: il 41% delle persone di 6 anni e più hanno letto almeno un libro per motivi non professionali nel 2017. L’AIE (Associazione Italiana Editori) conferma, sempre per il 2017, un aumento del mercato librario del 4,5%, con una flessione degli e-books a vantaggio del cartaceo. Numeri non straordinari, soprattutto al confronto con altri Paesi europei, ma che comunque attestano la resistenza dell’amore per i libri e la cultura.

In questo contesto Èdi.Marca vuole inserirsi con forza, tramite quell’affascinante attività culturale ed economica, industriale ed artigianale, che è l’editoria.

Perché, citando Valentino Bompiani, dietro ogni libro c’è una somma di azioni, pensieri, inquietudini, angustie, decisioni e speranze condivise giorno per giorno, ora per ora. Ritrovare tutto questo tra le proprie mani in un oggetto di pochi centimetri, ogni volta illude e consola.